Nel famoso discorso all’università di Stanford, Jobs parlava di unire i puntini:


Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro.
Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro.

Incontri

L’occasione fu un breve corso sulla Numerologia. Nel 1997 mi trovai in un seminario di tre weekend in cui “la terapeuta guida il partecipante verso una chiarezza certa in relazione al cammino personale da scoprire”. Per la prima volta nella vita pratico alcune meditazioni, e ricevo risposte importanti.
Era scattato qualcosa, che non sapevo decifrare. Al termine del percorso, ognuno di noi venne invitato a scriversi una lettera. La mia mi fu spedita due anni dopo e da allora è sopravvissuta a due traslochi, e anche se non so mai dove si trova, quando serve spunta da qualche libro o scaffale.
“[questa energia] C’è e la voglio conoscere. La voglio liberare ed imparare ad usarla, non posso più fingere che non esista. Forse è proprio questa sua enorme potenza che mi ha spaventata. Sento di dover sgrossare questa energia di tutto ciò che non le appartiene, per quanto ciò possa procurare dolore o conflitto. Non sono arrivata da nessuna parte. E’ solo l’inizio del mio viaggio.”

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