new-age-478525_1280

Rimanere nel flusso

Negli ultimi anni ho stabilizzato la pratica quotidiana, fatta di esercizio modulari di pranayama e dhyana, in cui da un oggetto limitato si sposta la concentrazione a scenari più complessi. Ho fatto esperienza del nostro potere creativo: le immagini che ho lasciato emergere durante questi esercizi sono diventate elementi costitutivi della mia realtà.Senza intervento conscio della mente, la candela a forma di loto su cui mi concentravo è diventata un altare in una sala da yoga. Dopo un anno insegnavo yoga in una palestra e in un centro olistico.

Mi è successo di visualizzare una posizione di equilibrio sulle braccia, che temevo perché pensavo di non saperla fare; ora è una delle mie posizioni più naturali e preferite.

Mi sono arrivate le immagini di alcuni mala (rosari di semi di Rurdaksha, anche detti lacrime di Shiva) e qualche mese dopo li ho trovati davvero, sono entrati nella mia vita, li uso per la ripetizione dei mantra e durante le mie lezioni. Inoltre, grazie alla collaborazione con i distributori europei, questi mala oggi sono disponibili anche in Italia.

Ripercorro queste tappe con profonda gratitudine, ma con l’impressione di avere a che fare con una corrente ad altissima frequenza, con cui a volte ho ancora timore ad entrare in contatto.

Share this post

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email