Una storiella dagli insegnamenti di Adi Shankaracharya ai suoi studenti sulla la vera libertà

Ho trovato questa storia per caso e la traduco qui di seguito.
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Adi Shankara camminava con i suoi studenti per le vie del mercato.

Videro un uomo che portava una mucca alla corda. Shankara chiese all’uomo di fermarsi e i discepoli si avvicinarono. “Vi insegnerò una cosa” e continuò…

Ditemi, chi è legato a chi?

I discepoli senza esitazione dissero: “Naturalmente è la mucca ad essere legata all’uomo! L’uomo è il padrone, tiene la corda. La mica deve andare dovunque lui vada. L’uomo è il padrone e la mucca è lo schiavo.

Ora, guardate”, disse Shankara e prese delle forbici dalla sua borsa e taglia la corda. La mucca fuggì e l’uomo la rincorse. 

Guardate. Chi è il padrone adesso?

disse Sankara. Alla mucca non interessa alcunché dell’uomo. La mucca sta in effetti fuggendo da lui. 

La nostra mente è la stessa cosa. Come la mucca, il groviglio di pensieri ed emozioni che ci portiamo dentro non è interessato a noi. Siamo noi ad interessarci a lui, lo teniamo insieme a noi in qualche modo. Spendiamo molta energia per cercatore di tenerlo insieme sotto il nostro controllo.

Nel momento in cui perdiamo interesse nella spazzatura che ci riempie la testa, quando ne comprendiamo la futilità, inizia a svanire. Come la mucca mucca, fugge e sparisce.

Sentirsi liberi e rilassati è una scelta! Questa è la vera libertà.

La libertà che non dipende dalle circostanze esterne è l’unica vera libertà – Paramahansa Nithyananda

Alcuni testi interessanti
Inglese: I 5 grandi lavori di Adi Shankara
Italiano: La quintessenza del Vedanta