Yoga per lo sport: preparazione yoga per ginnaste

Yoga, approccio integrale alla vita

Ho incontrato questo gruppo di ginnaste su invito di uno studente vicino a questo mondo. Ho incontrato una istruttrice curiosa e appassionata, ricercatrice di strumenti nuovi per le sue allieve. E abbiamo deciso di sperimentare, insieme. Un’occasione per diventare più consapevoli delle risorse e del sistema di forze che genera il movimento, di quell’onda che nasce dall’interno e si esprime nel corpo.

Perchè lo Yoga nello sport

La pratica dello yoga si compone di un insieme ampio e articolato di tecniche corporee, respiratorie e mentali che si basano sull’interazione armonica di corpo,  mente, emozioni.

Un cammino di auto-educazione, evoluzione e maturazione che trova ideale applicazione in età evolutiva poiché contribuisce ad uno sviluppo psicofisico equilibrato, rendendo disponibile l’accesso alle proprie facoltà latenti.

L’auto-osservazione e l’auto-educazione sono alla base della pratica yoga, che diventa un prezioso strumento di conoscenza, gestione e armonizzazione del sistema che risponde agli stimoli esterni e causa le reazioni interne.

Sviluppare questo profondo ascolto di sè diventa per i ragazzi una risorsa per affrontare emozioni e stress, accettare le forze che si muovono dentro di loro senza entrarci in contrasto ma imparando ad utilizzarle consapevolmente secondo le diverse circostanze.

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“La meditazione non è yoga!”

Per quanto siamo abituati a pensare allo yoga come una serie di esercizi di stretching, in realtà è un impianto molto più complesso che comprende esercizi di meditazione profonda, da praticare ad occhi chiusi. Tradizionalmente lo yoga è considerato uno stato della mente più che un esercizio per il corpo.
Il riferimento principale di questa antica scienza della vita sono gli Yoga Sutra di Patanjali, 195 brevi aforismi. Il secondo sutra definisce lo Yoga
yogash chitta-vritti-nirodhah” che possiamo tradurre con “Lo yoga è la cessazione dell’identificazione con le attività della mente”.

Patanjali descrive tutti gli aspetti dello yoga, divisi in  yamas e niyamas. Leggi questo articolo di Marco Arjuna su Yama e Niyama.

Le ultime quattro membra (pratyahara, dharana, dhyana e samadhi) riguardano la meditazione.  Pratyahara è la preparazione della mente alla calma: quando i sensi sono attivi siamo rivolti al mondo esterno. Ci sono diversi metodi per il ritiro dei sensi, concentrando la mente. La ripetizione di canti e mantra aiuta a ritrarsi dal mondo esterno per riposare nel nostro mondo interiore.

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Yoga in Stanza di Sale

La metafora della stanza di sale: cambiare prospettiva.

Le abitudini, anche quelle che sembrano innocue come andare a una classe yoga, nascondono il pericolo di farci perdere di vista l’obiettivo e la motivazione.

Non si tratta di cercare una prestazione fisica, ma di usare la pratica per favorire  una più attenta e profonda respirazione. Attraverso il respiro cambiamo prospettiva, diventiamo più consapevoli del modo in cui eseguiamo le posture e iniziamo a vedere i nostri schemi mentali. La consapevolezza, allenata, ci permette di individuare e abbandonare gli schemi che non sono funzionali per noi. Continua a leggere Yoga in Stanza di Sale