Rimanere nel flusso

Negli ultimi anni ho stabilizzato la pratica quotidiana, fatta di esercizio modulari di pranayama e dhyana, in cui da un oggetto limitato si sposta la concentrazione a scenari più complessi. Ho fatto esperienza del nostro potere creativo: le immagini che ho lasciato emergere durante questi esercizi sono diventate elementi costitutivi della mia realtà.Senza intervento conscio della mente, la candela a forma di loto su cui mi concentravo è diventata un altare in una sala da yoga. Dopo un anno insegnavo yoga in una palestra e in un centro olistico.

Mi è successo di visualizzare una posizione di equilibrio sulle braccia, che temevo perché pensavo di non saperla fare; ora è una delle mie posizioni più naturali e preferite.

Mi sono arrivate le immagini di alcuni mala (rosari di semi di Rurdaksha, anche detti lacrime di Shiva) e qualche mese dopo li ho trovati davvero, sono entrati nella mia vita, li uso per la ripetizione dei mantra e durante le mie lezioni. Inoltre, grazie alla collaborazione con i distributori europei, questi mala oggi sono disponibili anche in Italia.

Ripercorro queste tappe con profonda gratitudine, ma con l’impressione di avere a che fare con una corrente ad altissima frequenza, con cui a volte ho ancora timore ad entrare in contatto.

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