Durga Devi: rimozione delle miserie della vita

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Shakti Kundalini Jagadumbe Mata

Intorno agli equinozi di primavera e autunno si celebra la Madre Divina nelle festività di Chaitra o Vasantha Navaratri . “Nava-ratri” significa letteralmente “nove notti”. Si osserva questa festività due volte l’anno in concomitanza con gli equinozi, all’inizio dell’estate e di nuovo all’inizio dell’inverno.

In molte tradizioni queste due fasi dell’anno corrispondono a festività di vario tipo. Sono occasioni di ringraziare il potere divino che mantiene in equilibrio dinamico i cambiamenti nella natura e dell’universo.
In queste fasi, anche i corpi e le menti delle persone subiscono un cambiamento considerevole, quindi invochiamo il potere divino che ci sostiene per mantenere il nostro equilibrio fisico e mentale.

Il significato di Navratri

Durante Navaratri, invochiamo le qualità divina nella forma della madre universale, nota come “Durga”, che letteralmente significa: rimozione delle miserie della vita. Anche chiamata “Devi” (dea) o “Shakti” (energia/potere).

È questa energia, che contribuisce al lavoro di creazione, conservazione e distruzione. Si può dire che il Divino è immobile e assolutamente immutabile mentre la Divina Madre Durga fa tutto. In effetti il culto dalla Shakti riconferma la teoria scientifica secondo cui l’energia è imperitura, non può essere creata o distrutta, è sempre lì.

Le prime tre notti sono dedicate a Durga, lei offre le sue benedizioni e la sua protezione, distrugge ostacoli e blocchi. Le tre notti successive sono quelle di Lakshmi, che offre bellezza, purezza, armonia, grazia e abbondanza. Le ultime tre notti sono quelle di Saraswati, che governa le arti e le scienze e dispensa creatività e saggezza.

È un momento di grande auspicio per evocare la presenza di queste energie nelle nostre vite attraverso mantra e pooja. Un periodo di purificazione che merita di essere celebrato, in cui è bene astenersi da cibi tamasici e dedicare un po’ più di tempo alla nostra sadhana.

 

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