I cinque corpi

Sono i kosha in sanscrito, che si può tradurre con “guaine”. Solo la più densa è fatta di materia, come noi la conosciamo; gli altri quattro sono stati di energia invisibili all’occhio fisico, ma si può facilmente percepire la loro presenza, con la giusta attenzione. Facciamo ordine, insieme.

Conosciamo il corpo fisico. Si chiama Annamaya Kosha (maya vuol dire “fatto di” e anna significa “cibo” o “materia fisica”). Attraverso lo yoga facciamo esperienza di un secondo corpo, quel campo energetico che vivifica il corpo materiale. E’ quell’elemento vitale che governa i processi biologici: respirazione, digestione, circolazione del sangue. Si chiama chi in medicina cinese e prana nello yoga. Gli antichi Egizi lo chiamavano il ka.

L’agopuntura e l’omeopatia non influenzano direttamente il corpo fisico; lavorano sulla forza vitale che lo sostiene.
I medici ortodossi in Occidente riconoscevano l’importanza della forza vitale fino fino al 1800, ma con lo sviluppo di sulfamidici e antibiotici, la loro attenzione si è progressivamente limitata al corpo fisico in sé.

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Non fare Yoga

Se non sei pronto prenderti la responsabilità delle tue azioni, non fare yoga. Se non sei pronto a scavare nel tuo passato, a guarire, non fare yoga. Se non sei pronto a lasciar andare le convinzioni degli altri ed  essere forte da solo, non fare yoga. Se vivi una vita non coerente con la vocina dentro di te, non fare yoga. Se non sei pronto a rimuovere gli strati di etichette che ti sei messo addosso, non fare yoga. Ti prego, non provarci neanche. Continua a leggere Non fare Yoga

Non si può dare ciò che non si ha

Si conclude così, dopo cinque anni, l’esperienza dei corsi yoga nella palestra di Capriate, Primo Piano Onda Fitness. Per via dell’affollamento di corsi serali, durante questo ultimo anno ho tenuto solo un corso di mattina, prevalentemente con utenti Senior.

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Rimanere nel flusso

Negli ultimi anni ho stabilizzato la pratica quotidiana, fatta di esercizio modulari di pranayama e dhyana, in cui da un oggetto limitato si sposta la concentrazione a scenari più complessi. Ho fatto esperienza del nostro potere creativo: le immagini che ho lasciato emergere durante questi esercizi sono diventate elementi costitutivi della mia realtà. Continua a leggere Rimanere nel flusso