Sathya Yoga Bellusco

Corsi di Yoga a Bellusco, da settembre.

Lezioni adatte a tutti che consentono di conoscere gradualmente la reazione agli stimoli che ogni posizione, asana, trasmette al corpo. Da subito si insegna la corretta respirazione, che rende ogni singola posizione un vero e proprio strumento di miglioramento posturale, nervoso, energetico, emotivo. Si impara la base dello Yoga che prevede momenti di attività, forza, resistenza, equilibrio, distensione, rilassamento e riposo.

  • Lunedì h 20.00
  • Giovedì h 10.00
  • Venerdì h 20.00

Via Circonvallazione 38, Bellusco
[email protected]
www.sathyayoga.it

Chakra, loto e simbologia dell’evoluzione

I chakra sono centri che collegano il corpo fisico a quello sottile, sede della nostra energia più profonda.

Il corpo fisico e il corpo sottile (emozioni, pensieri, percezioni, stati di coscienza) formano un insieme. Questi due corpi sono collegati a livello dei chakra.

Agendo sul corpo fisico si produrrà un effetto su quello sottile e viceversa.

Uno squilibrio a livello di un chakra determina uno squilibrio d’energia nei relativi organi, o aree del corpo.

I chakra vengono assimilati al Loto, questo perché benché esso nasca da acque stagnanti e putrescenti, dà origine ad un fiore bellissimo e candido, perciò è considerato un simbolo di purezza: nato dal fango ma non macchiato da esso.

Nella simbologia indiana le acque stagnanti rappresentano il caos primordiale e il loto che da esse sorge rappresenta l’elevazione spirituale.

Ogni “loto”, ha un numero particolare di petali, un particolare Yantra (forma geometrica), un mantra ed è associato ad un elemento (tattva).

Usiamo spesso queste forme, nelle dispense per gli studenti, nei libri o articoli che scriviamo, nei nostri siti e blogs, per i volantini dei nostri corsi o eventi.

Ecco alcuni di quelli che piacciono a me^^

Simboli dei chakra in acquerello

Chakra Yantra lineari

Set di 14 simboli dei chakras, vettoriali

Collezione di 24 simboli, per tutti gli usi

Simboli dei chakra e loto, acquerello

Saggezza spirituale

Cos’è la saggezza spirituale e come si otiene?

La parola spirituale deriva chiaramente da spirito e si riferisce al centro del nostro essere, la pura Essenza.  Pratica spirituale è tutto ciò che ci aiuta a fare esperienza diretta della nostra Essenza.  Il nostro mondo tende a identificare le persone dal loro livello di educazione o posizione sociale, invece di identificarle per ciò che sono realmente.  Ed ecco perché è così difficile distinguere una persona realmente spirituale da qualcuno che si occupa di spiritualità. Avere informazioni sulla spiritualità non c’entra con essere una persona spirituale.

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Gli stadi della pratica

La pratica Yoga si basa su struttura che la colloca ben oltre ogni tipo di attività fisica. Il corpo è una porta di accesso verso lo sviluppo e l’integrazione di tutte le parti che ci compongono.

Asana

Concentrazione sulla forma esterna. In fasi su tecniche allineamento con istruzioni dettagliate. Lo studente porta il corpo in tensione con sforzo consapevole e con coscienza e sensibilità lavora con il corpo e le sue limitazioni. La mente superiore individua e colma le debolezze fisiche del corpo. La postura è mantenuta con fermezza e partecipazione attiva di tutti i muscoli.

Pranayama

Produce i poli opposti di tensione rilassamento, porta il respiro nella postura. Usa il flusso di Prana con cosciente consapevolezza e regolamenta il flusso del respiro che entra ed esce, sincronizzato con il movimento e continuo, senza pausa fra inspiro ed espiro. Continua a leggere Gli stadi della pratica

Om Kali Maa!

Siamo nella parte oscura dell’anno, in cui le notti sono più lunghe dei giorni. E’ il tempo di invocare Kali, la dea nera dello Yoga, e spostare l’attenzione all’interno, dedicarsi al lavoro spirituale e allo studio di sé.

Per questo mese, le lezioni Yoga sono ispirate a Kali:
autenticità e onestà totali.

Nella tradizione yogica c’è una dea nera di nome Kali, dea della trasformazione che presiede al tempo, alla morte, al cambiamento. Una figura fiera che mostra le zanne, con la lingua fuori, i capelli in aria, gronda sangue e ha una collana di teschi e una cintura di braccia mozzate, con armi in ogni mano.

Kali rappresenta la trasformazione radicale, la ribellione, il superamenti dei limiti, la piena responsabilità, è profonda pulizia karmica. Kali è l’essenza della libertà, la forza liberatrice in noi che trasforma la paura.

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Libri di ricerca spirituale, una selezione

Il tempo passa, ma tutto torna.

Finalmente raccolgo memorie e idee intorno ad alcuni libri che hanno accompagnato la mia personale ricerca spirituale. Sempre più persone mi chiedono consigli su cosa leggere e ho pensato di metterli tutti insieme e renderli disponibili, in modo che ognuno trovi la sia ispirazione alla lettura.

Non rispecchiano alcun ordine, solo quello delle libere memorie…
Tutto torna, perché tutto è sempre stato lì. Ma solo il tempo e l’esperienza lo rivelano, poco alla volta.

Sono convinta che quello che ci attira è quello che ci appartiene, quando ancora non ne siamo consapevoli. Molti libri, anche fra questi, sono arrivati a me molto prima che fossi pronta per loro. Alcuni hanno acquisito senso solo dopo molto, moltissimo tempo.

Credo di avere una copia di Bhagavad Gita da 25 anni, una da 10 anni e una da 8 anni. E ancora non ne ho mai fatto una lettura integrale.

Ma ormai ho capito, il tempo è relativo per la Coscienza🙏

Siddharta di Herman Hesse

La Profezia di Celestino di James Redfield

La Profezia della Curandera e Negli Occhi dello Sciamano di Hernan Huarache Mamani

Una Sedia Per l’anima di Gary Zukav

Emozioni Distruttive di Daniel Goleman e Tenzin Gyatso

Magia naturale e Wicca di Scott Cunnigham

Mangia prega ama e Big Magic di Elisabeth Gilbert

L’albero dello yoga di B.K.S. Iyengar

Il nettare dello yoga di Tirumalai Krishnamacharya

Raja Yoga o Occultismo di Helena Blavatsky

Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda

I Grandi iniziati 1 e I Grandi iniziati 2 di Edouard Shuré

Il Potere di adesso di Eckart Tolle

Bhagavad Gita Traduzione integrale dal Sanscrito e commento

Babaji, la tradizione del Kriya Yoga di M.G. Satchidananda

I Sutra del Kriya Yoga di M.G. Satchidananda

“La meditazione non è yoga!”

Per quanto siamo abituati a pensare allo yoga come una serie di esercizi di stretching, in realtà è un impianto molto più complesso che comprende esercizi di meditazione profonda, da praticare ad occhi chiusi. Tradizionalmente lo yoga è considerato uno stato della mente più che un esercizio per il corpo.
Il riferimento principale di questa antica scienza della vita sono gli Yoga Sutra di Patanjali, 195 brevi aforismi. Il secondo sutra definisce lo Yoga
yogash chitta-vritti-nirodhah” che possiamo tradurre con “Lo yoga è la cessazione dell’identificazione con le attività della mente”.

Patanjali descrive tutti gli aspetti dello yoga, divisi in  yamas e niyamas. Leggi questo articolo di Marco Arjuna su Yama e Niyama.

Le ultime quattro membra (pratyahara, dharana, dhyana e samadhi) riguardano la meditazione.  Pratyahara è la preparazione della mente alla calma: quando i sensi sono attivi siamo rivolti al mondo esterno. Ci sono diversi metodi per il ritiro dei sensi, concentrando la mente. La ripetizione di canti e mantra aiuta a ritrarsi dal mondo esterno per riposare nel nostro mondo interiore.

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Yoga e trappole

Quando ho iniziato ad insegnare non avevo alcuna pretesa se non semplicemente condividere con gli altri una pratica che risuonava con me e che per oltre dieci anni mi aveva accompagnata in un viaggio verso il centro, la matrice, dentro il sistema operativo.

In questo viaggio ho avuto molto tempo per cadere nelle mie trappole, poi ho scoperto che sono trappole per tutti, sempre. Vediamo alcuni casi, allo specchio 😉

Gli insegnanti sanno tutto del corpo e dei suoi disturbi

Quante volte ho sottoposto a un insegnante le mie condizioni fisiche…
E quante mi volte mi chiedono “mi fa male qui, perché?”

Naturalmente non lo sapevano, e non lo so. Una prudente ipotesi, magari. Un suggerimento di indagine, forse. Ma non siamo medici né terapeuti e le nostre esperienze con la salute non sono un riferimento per tutti. Continua a leggere Yoga e trappole

Il Giornale dello Yoga

Ci sono storie che mi ricordano quanto aspettative e giudizi siano superflui e devianti.

Ero sinceramente sorpresa e felice quando il mio primo maestro mi ha proposto una certificazione per insegnare yoga. Ho iniziato per caso nel 2010, dopo 10 anni di pratica, ogni giorno è un giorno di studio e condivido quello che ho sperimentato su di me. Semplicemente, non ho mai considerato che un weekend potesse darmi qualcosa che i Maestri non abbiano già reso disponibile. Ma questa è solo la mia discutibile esperienza personale.

Quella richiesta era quindi, ai miei occhi, un personale riconoscimento da parte della persona che, fra amore e odio, ho sempre considerato come il mio maestro-radice. Continua a leggere Il Giornale dello Yoga