Non fare Yoga

Se non sei pronto prenderti la responsabilità delle tue azioni, non fare yoga. Se non sei pronto a scavare nel tuo passato, a guarire, non fare yoga. Se non sei pronto a lasciar andare le convinzioni degli altri ed  essere forte da solo, non fare yoga. Se vivi una vita non coerente con la vocina dentro di te, non fare yoga. Se non sei pronto a rimuovere gli strati di etichette che ti sei messo addosso, non fare yoga. Ti prego, non provarci neanche.

Perché questo è esattamente quello che fa lo yoga. Certo, ti allungherà i muscoli posteriori della coscia e ti tonificherà le braccia e sei sei bravo anche l’addome, ma quello che non ti dicono annunci e volantini è che lo Yoga scava per far emergere chi sei, nel profondo.

Lo Yoga fa emergere il tuo Sé autentico. Sè Autentico: espressione interessante, ma cosa significa?

“Come l’acido scioglie la carne, lo yoga fa da specchio ad ogni idea orribile che hai su di te e ti costringe ad affrontare da dove viene e perché.”

Lo Yoga porterà in superficie tutto il bagaglio che ti porti in giro e tutto ciò che hai cercato di evitare. Non può che essere così.

Sappiamo che quando si prova rabbia si tende a stringere denti. Analogamente, tensione o stress si fermano, per molti, nelle spalle. Quando apriamo gli spazi fisici dove di solito si concentra la tensione, è naturale che l’emozione che l’ha originata sia rilasciata. Questo offre una straordinaria opportunità di guarigione, o un altro motivo per nascondersi: la scelta è nostra.

Posso testimoniare il viaggio sorprendente in cui si imbarcano gli studenti quando iniziano a praticare (perché è stato anche il mio viaggio). C’è chi non è pronto per l’auto-esplorazione che lo yoga comporta e troverà un motivo per fermarsi. C’è chi consente l’esplorazione, ma la confina in regole che limitano il viaggio verso il Sè autentico. C’è poi chi è pronto.

Anche se non sa di essere pronto, lo è. Trova la sua forza, non solo a livello fisico, ma da un luogo profondo e senza tempo. I suoi occhi brillano di entusiasmo. La sua crescita è a tratti scomoda, ma vuole continuare. E arriva. Fa il lavoro. Non quello del corpo, non la sequenza di posture, fa il lavoro all’interno. Mette da parte le sue credenze che non sono più autentiche, sviluppa compassione per gli altri e per se stesso e soprattutto, guarda il mondo con occhi nuovi.

Quindi, se non sei pronto a gestire quello che sei, non fare yoga. Se non sei pronto a diventare quella versione di te stesso che, lo sai, vive dentro di te, non fare yoga.

E se sei pronto? Ci vediamo lì 🙂

da Yoganonymous

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