Il Giornale dello Yoga

Ci sono storie che mi ricordano quanto aspettative e giudizi siano superflui e devianti.

Ero sinceramente sorpresa e felice quando il mio primo maestro mi ha proposto una certificazione per insegnare yoga. Ho iniziato per caso nel 2010, dopo 10 anni di pratica, ogni giorno è un giorno di studio e condivido quello che ho sperimentato su di me. Semplicemente, non ho mai considerato che un weekend potesse darmi qualcosa che i Maestri non abbiano già reso disponibile. Ma questa è solo la mia discutibile esperienza personale.

Quella richiesta era quindi, ai miei occhi, un personale riconoscimento da parte della persona che, fra amore e odio, ho sempre considerato come il mio maestro-radice. Continua a leggere Il Giornale dello Yoga

Caro Yoga, ti scrivo

Caro Yoga, quanto tempo è passato da quando ci siamo conosciuti. Sei stato una palestra e un laboratorio, il mio tempio, il posto sicuro in cui trovare guida e incoraggiamento a crescere.

A un certo punto sei diventato parte della mia vita, e ho visto il tuo lato oscuro. Il lavoro da fare era a volte sporco e difficile, gli insegnanti non erano superuomini come credevo e le parole, la ragione, la mente non erano abbastanza. Non avrei trovato la ricetta della felicità o un gruppo di amici, stavo scoprendo uno spazio ignoto dove le mie regole non funzionavano più. Potevo finalmente essere me, senza essere quello che credevo di me, in una prospettiva liberatoria e carica di opportunità. Continua a leggere Caro Yoga, ti scrivo

Yoga, alcune basi teoriche

Yama e Niyama

Sono i principi etico-morali che accompagnano la pratica dello yoga e ne rappresentano le basi

  • Yama sono i principi dharmici di comportamento sociale (i divieti, le cose da non fare)
  • Niyama sono i principi dharmici di comportamento personale (le osservanze, le cosa da fare)

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Yoga in Stanza di Sale

La metafora della stanza di sale: cambiare prospettiva.

Le abitudini, anche quelle che sembrano innocue come andare a una classe yoga, nascondono il pericolo di farci perdere di vista l’obiettivo e la motivazione.

Non si tratta di cercare una prestazione fisica, ma di usare la pratica per favorire  una più attenta e profonda respirazione. Attraverso il respiro cambiamo prospettiva, diventiamo più consapevoli del modo in cui eseguiamo le posture e iniziamo a vedere i nostri schemi mentali. La consapevolezza, allenata, ci permette di individuare e abbandonare gli schemi che non sono funzionali per noi. Continua a leggere Yoga in Stanza di Sale

I cinque corpi

Sono i kosha in sanscrito, che si può tradurre con “guaine”. Solo la più densa è fatta di materia, come noi la conosciamo; gli altri quattro sono stati di energia invisibili all’occhio fisico, ma si può facilmente percepire la loro presenza, con la giusta attenzione. Facciamo ordine, insieme.

Conosciamo il corpo fisico. Si chiama Annamaya Kosha (maya vuol dire “fatto di” e anna significa “cibo” o “materia fisica”). Attraverso lo yoga facciamo esperienza di un secondo corpo, quel campo energetico che vivifica il corpo materiale. E’ quell’elemento vitale che governa i processi biologici: respirazione, digestione, circolazione del sangue. Si chiama chi in medicina cinese e prana nello yoga. Gli antichi Egizi lo chiamavano il ka.

L’agopuntura e l’omeopatia non influenzano direttamente il corpo fisico; lavorano sulla forza vitale che lo sostiene.
I medici ortodossi in Occidente riconoscevano l’importanza della forza vitale fino fino al 1800, ma con lo sviluppo di sulfamidici e antibiotici, la loro attenzione si è progressivamente limitata al corpo fisico in sé.

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Non fare Yoga

Se non sei pronto prenderti la responsabilità delle tue azioni, non fare yoga. Se non sei pronto a scavare nel tuo passato, a guarire, non fare yoga. Se non sei pronto a lasciar andare le convinzioni degli altri ed  essere forte da solo, non fare yoga. Se vivi una vita non coerente con la vocina dentro di te, non fare yoga. Se non sei pronto a rimuovere gli strati di etichette che ti sei messo addosso, non fare yoga. Ti prego, non provarci neanche. Continua a leggere Non fare Yoga

Non si può dare ciò che non si ha

Si conclude così, dopo cinque anni, l’esperienza dei corsi yoga nella palestra di Capriate, Primo Piano Onda Fitness. Per via dell’affollamento di corsi serali, durante questo ultimo anno ho tenuto solo un corso di mattina, prevalentemente con utenti Senior.

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